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LA CLASSIFICAZIONE DEI VINI
V.Q.P.R.D e V.T.
Ai fini degli interventi strutturali e di mercato, dei metodi di produzione,
degli adempimenti amministrativi e della designazione e presentazione
dei prodotti, la normativa comunitaria classifica i vini in due grandi
categorie:
- Vini da Tavola (V.T.)
- Vini di qualità prodotti in regioni determinate
(V.Q.P.R.D.)
I primi comprendono i vini non qualificabili se non con le
indicazioni in etichetta delle dizioni obbligatorie riferite alla capacità
del recipiente, al titolo alcolico, al colore ed al produttore o imbottigliatore,
nonchè i vini ad Indicazione Geografica Tipica (IGT), che possono portare
in etichetta, secondo quanto previsto da un disciplinare di produzione,
notizie e informazioni più dettagliate.
I secondi, comprendono, invece, nel rispetto della disciplina nazionale,
i vini a Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.)
Sono altresì utilizzabili, seguendo le specifiche modalità di produzione,
altre sigle comunitarie per designare i Vini Spumanti di qualità prodotti
in regioni determinate (V.S.Q.P.R.D.), i Vini Frizzanti di qualità prodotti
in regioni determinate (V.F.Q.P.R.D.) ed i Vini Liquorosi di qualità prodotti
in regioni determinate (V.L.Q.P.R.D.).
Tutte le menzioni e le sigle comunitarie sono facoltative ed aggiuntive,
ma non sostitutive, delle menzioni italiane descritte di seguito.
D.O.C.G.
Nella classificazione nazionale, sono vini ritenuti di particolare pregio
in relazione alle caratteristiche qualitative per effetto dell'incidenza
di tradizionali fattori naturali, umani e storiche e che abbiano acquisito
rinomanza e valorizzazione commerciale a livello nazionale ed internazionale.
Tali vini, per poter essere commercializzati sono sottoposti a due esami
chimico-fisici ed organolettici, alla produzione ed immediatamente prima
della distribuzione al consumo, e devono recare sul recipiente un particolare
sigillo di stato, posto in maniera tale che all'apertura del contenitore
non possa essere recuperato.
Al 31 gennaio 2001, fanno parte di questa categoria 21 vini italiani,
mentre sono in attesa di riconoscimento altri 7 vini.
Questi prodotti, assieme a quelli della categoria D.O.C. , possono portare
in etichetta tutta una serie di informazioni, dizioni e specificazioni,
previste dai rispettivi disciplinari di produzione e nel rispetto della
disciplina restrittiva che parte dalla iscrizione dei vigneti in un apposito
albo tenuto dalle Camere di Commercio, fino al controttli analitici ed
organolettici.
D.O.C.
Sono i vini con origine di qualità provenienti da una zona viticola particolarmente
vocata e rinomata in cui sono determinanti l'ambiente naturale ed i fattori
umani.
Tali vini per poter essere immessi al consumo devono essere sottoposti
ad un esame chimico-fisico ed organolettico che vaglia la loro rispondenza
alle caratteristiche previste dal disciplinare di produzione. Al 31 gennaio
2001, fanno parte di questa categoria 295 denominazioni italiane, mentre
sono in istruttoria altri 9 riconoscimenti.
I.G.T.
Sono i vini provenienti da una zona il cui nome è utilizzato, rispettando
i limiti imposti da un apposito disciplinare produttivo, per indicare
i prodotti da essa derivati. In etichetta possono essere riportate, oltre
a quelle obbligatorie, alcune specificazioni come il nome di uno o più
vitigni o particolari metodi produttivi, consigli per il consumo e descrizioni
storiche o economiche della zona interessata.
Al 31 gennaio 2001 sono stati riconosciuti in Italia 130 Indicazioni Geografiche
Tipiche.
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